Chi sei tu?

Vangelo dell'asino paziente

 

Età : dagli 8 anni

Tecnica: Teatro di figura

Durata 50’

 

Gesù non è un re, non un filosofo, né un mago, né un medico.
Gesù non è un mistico, non è un sacerdote illuminato, e nemmeno un santo. Ma il movimento della sua parola è quello che pone di fronte un uomo a un altro uomo, senza pesarne le colpe né le virtù né le ricchezze. Egli usa parole povere che tutti possano afferrare e fare proprie: prendete, ascoltate, venite, partite, ricevete, andate.
Ma quello che vuole, non lo vuole per sè. Quello che vuole è che noi ci sopportiamo nel vivere insieme. Non dice: amatemi. Dice: "amatevi". La sua parola appare vera solo in quanto disarmata. La sua potenza è di essere privo di potenza, fatto nudo, debole, povero.

 La Scena è un pezzo di deserto, un confine, una striscia fra ciò che appartiene al cielo e ciò che appartiene alla terra.
La storia è raccontata da un asino, il suo asino che a ritroso ricorda la vita accanto a lui.
È qui che avviene la rivelazione, l'interazione fra due esseri che vivono vicini, e viaggiano per le terre di Galilea lungo i margini di un mondo , lontani dal centro, abitando una periferia di qualche sud del mondo, in una terra che non vuole essere terra di nessuno.
"essere nel mondo senza appartenere al mondo" , come ci dice Giovanni, nel suo Vangelo.

 
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