Ciao buio

Ruotalibera

13-14 MARZO 2018 ORE 10:00 | PICCOLO TEATRO DON BOSCO

 

 

Teatro d’attore
Età consigliata: dai 5 ai 10 anni
Durata: 50 minuti

 

Una giostra fuori del tempo, di luoghi dell’anima, in cui realtà e immaginazione si incontrano, in una logica onirica dove le storie narrate (buffe o di paura) di Lupi e Coniglietti, Streghe e Mostri Pelosi, Orsi e Orsetti, si fondono con episodi reali di vita quotidiana e ricordi teneri di Nonni e Bisnonni.
Sono il Buio e la Notte i protagonisti del nostro spettacolo, lo spazio onirico dove tutto diventa possibile, l’ora in cui i bambini vanno a dormire aspettando il bacio della buona notte e il racconto che li rassicura. L’ora che li consegna ad un abbandono senza tempo.
Un Uomo e una Donna, un possibile papà e una possibile mamma, partendo dalle loro paure antiche di bambini, e dal loro senso di inadeguatezza davanti al difficile compito di essere dei “bravi” genitori, diventano allora gli artefici di un racconto magico di immagini e storie che scavalca il tempo e gli spazi: il passato è qui, tutto è presente, il gioco del “facciamo finta che” acquista la potenza del sogno. Non ha l’umanità raccontato sempre proprio per non avere paura, o meglio includerla, accoglierla, e per un desiderio di eternità? Per consolarsi di fronte al buio dei difficili passaggi dell’ esistenza, e dare loro nobiltà? Nascere, crescere, dare la vita … e … che altro? Ma i protagonisti della nostra storia non sono solo un Uomo e una Donna e la Notte e il Buio, ma anche un Bambino, Ernestino, e una Bambina, Amaliuccia, due bambini che verranno - per ora ancora nei desideri dei due genitori - ma molto presenti; una bisnonna, Nonna Amalia, e un bisnonno, Nonno Ernesto, e poi un LETTO, un letto che come una scatola magica, produce sogni e apparizioni. Un Letto davvero speciale. I Nonni ci dicono, e noi ci crediamo, che il buio è pieno di luce, e che un racconto scalda e rassicura quanto una mano calda sul cuore.

 

La cooperativa Ruotalibera compare sul panorama culturale italiano nel 1977. La sua ricerca attraversa le pratiche di animazione teatrale per approdare a un lavoro d’autore e d’attore e alla scrittura scenica e drammaturgica. L’attenzione al mondo dell’infanzia e dei giovani è il tratto distintivo della sensibilità della compagnia, ciò che la conduce a una poetica di impegno culturale e civile.

 
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