OGNI 8 MINUTI

Un progetto realizzato con gli studenti del Liceo Cornaro di Padova

25 novembre ore 10 | cineteatro Rex

Un progetto realizzato con gli studenti del Liceo Cornaro di Padova

Giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne

A SEGUIRE INCONTRO CON MICHELA MERLIN, GIOVANE DONNA PER ANNI VITTIMA DI VIOLENZE DAL SUO COMPAGNO

 

Età consigliata: dai 13 anni

Teatro di parola

Durata: 60 minuti

 

Testo di Loredana D'Alesio

Regia Alberto Riello con la collaborazione di Massimo Farina

Coordinatrice Luisetta Callegari

 

Si chiamavano Pierina, Nina, Alessandra, Enza, Sabrina...
Nel mondo viene assassinata una donna ogni 8 minuti.
In Italia una ogni 2-3 giorni. Il 70% degli assassini sono mariti, fidanzati, compagni o ex compagni di vita. Li chiamano delitti "passionali" ma è sbagliato. Non si tratta né di amore, né di passione; semmai di ignoranza, di cultura del possesso, del "mia o di nessuno".

Le parole della Dirigente Cinzia Mion, membro del Comitato Nazionale PARI OPPORTUNITA' donna-uomo presso Ministero della Pubblica Istruzione-Ufficio Studi e Programmazione, a tutti i dirigenti di Treviso:
"Si tratta di una rappresentazione di una potenza folgorante, che interpella profondamente tutti quelli che hanno avuto l'opportunità di assistervi, ragazzi, ragazze e adulti. Parafrasando Simone De Beauvoir, sappiamo infatti che "maschi e femmine si nasce ma uomini e donne si diventa" e la corporeità in azione, com'è il teatro in genere, ma in particolare il teatro al quale abbiamo assistito, è un linguaggio diretto, che colpisce con l'emotività intensa e dirompente il cuore e il cervello ed allora gli spettatori hanno capito con questo spettacolo molto di più di quello che avrebbero appreso attraverso lezioni e conferenze. Dico di proposito il cervello e non la mente, perché questo rende meglio l'intersoggettività che la scoperta neuroscientifica dei neuroni a specchio, con l'immagine di Gallese della "simulazione incarnata", rende benissimo. Non è che volevamo imitare i ragazzi della recita, ma sul quel palco c'eravamo veramente tutti. E' questo il significato del termine incarnata, vuol dire dentro al nostro cervello ad opera dei nostri meravigliosi neuroni a specchio. Alla fine il cuore risuonava dentro di noi con lo stesso affanno degli attori." E chi uccide non ne ha.

Lo spettacolo ha vinto il primo premio alla rassegna "Premio Giorgio Gaber nuove generazioni" del Teatro Stabile di Grosseto del 2014. E' stato presentato in vari Comuni e Scuole del Veneto e in numerosi carceri: Due Palazzi di Padova, carcere minorile di Treviso, S. Maria Maggiore di Venezia e il carcere femminile della Giudecca.

 
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