Comitato Mura di Padova

MMM - Museo Multimediale delle Mura di Padova

17 giugno - 1 ottobre 2017

Ritorna il MMM, rinnovato e ampliato, con la "stazione" di porta Savonarola e quella completamente nuova del Castelnuovo, che vi farà scoprire la fortezza incompiuta

 

UN MUSEO DIVERSO

Un museo diverso da ogni altro, non convenzionale, scientificamente accurato ma divertente e coinvolgente, un'avventura nella storia, che, quando sarà esteso all’intera cerchia, permetterà di “scoprire” le mura di Padova, in modo autonomo, ripercorrendone non solo la storia di struttura militare rinascimentale, nata in un momento cruciale per il futuro della città e della Serenissima, ma anche nella loro vita successiva, intrecciata a quella della città, fra sfregi da parte di occupanti più o meno bene intenzionati, atti di illuminata generosità come l’istituzione delle scuole all’aperto, tragedie come quelle dei bombardamenti nelle due guerre mondiali (narrati nella stazione del bastione Impossibile allestita nel 2016), e poi trascuratezza, riusi poco compatibili e rispettosi e infine la riscoperta di questi ultimi anni.

 

"STAZIONE" DEL CASTELNUOVO

Quella dedicata alla fortezza incompiuta del Castelnuovo, allestita quest’anno per la prima volta, è la più complessa delle “stazioni” che andranno a formare, nelle intenzioni del Comitato Mura e dei partner che hanno collaborato alla realizzazione del progetto MMM, una corona di installazioni spettacolari e di supporti alla visita della cinta muraria rinascimentale più estesa d’Europa.

La narrazione - Nucleo centrale e punto di partenza della visita, la narrazione in multiproiezione all’interno della casematte ipogee del torrione Buovo, realizzata da Tam Teatromusica, che ha dato forma spettacolare ai testi e alle immagini scritti e scelti dal Comitato Mura. In una ventina di minuti vi si narrano, per bocca dei protagonisti, dal capitano generale Bartolomeo d’Alviano agli architetti Sebastiano Mariani e Michele Sanmicheli, al governatore generale Guidobaldo d’Urbino, le vicende costruttive, ma anche politiche, che hanno visto protagonista la fortezza mai completata e oggi invisibile, nonostante sia sotto gli occhi di tutti, perché si tratta del fronte orientale delle mura di Padova, con i tre bastioni Buovo, Castelnuovo e Venier. Permettendo, grazie anche a raffinate ricostruzioni in 3D, di conoscerla, per poterla poi ri-conoscere dal vivo nella successiva visita autoguidata.
A narrare gli ultimi tre secoli di storia, fino ai nostri giorni, si avvicendano il provveditore Jacopo Nani, un rappresentante del governo provvisorio giacobino, l’ispettore sanitario Alessandro Randi e un anonimo padovano di oggi, ma anche il leone marciano del torrione Venier, che si anima per l’occasione per narrare la sua singolare vicenda “personale”.
Tutto avviene sulle pareti nude della grande casamatta, senza schermi o altri diaframmi, direttamente su pietre e mattoni. Sono le pietre ad animarsi, a parlare, per poi tornare silenziose nel momento in cui il museo, a fine racconto, scomparirà, senza quasi lasciare traccia, per permettere un dialogo diretto e più intimo col visitatore.

La visita - La visita prosegue poi in autonomia utilizzando un’app per smartphone funzionante solo sul posto, realizzata dalla startup Eggon, sulla quale il visitatore, seguendo gli itinerari proposti, riceverà di volta in volta dal capitano generale Bartolomeo d’Alviano tutte le informazioni utili per capire cosa stia vedendo nei diversi punti d’osservazione, disseminati lungo i percorsi. Che sono tre: il primo, il più complesso, percorre i due piani superiori del torrione Buovo, spingendosi poi al ponte delle Gradelle di San Massimo, e prevede un’ulteriore, spettacolare installazione video creata da Supernoia all’interno di una casamatta e, nella sala didattica, un tempo serbatoio dell’acqua del macello comunale, tre postazioni video più convenzionali in cui sono narrate in modo più puntuale e rigoroso le vicende costruttive delle mura di Padova, della fortezza del Castelnuovo e l’evoluzione dell’idrografia dentro e intorno a Padova nel corso dei secoli. Sono esposti anche i lavori degli studenti del Liceo Artistico A. Modigliani, partner fondamentale del progetto, fra cui i bozzetti per il manifesto.
Il secondo percorso si svolge nella golena San Massimo e conduce fino alle porte dimenticate della rocca mai completata, mentre l’ultimo, facoltativo e soggetto alla disponibilità dei vogatori dell’associazione Amissi del Piovego, prevede una circumnavigazione dell’intera fortezza sul canale Piovego.

"STAZIONE" DI PORTA SAVONAROLA

A porta Savonarola, “stazione” già proposta nella prima fase di sperimentazione del MMM nel settembre 2016, la narrazione son et lumière che si svolge al suo interno illustra, per bocca del provveditore e futuro doge Andrea Gritti, le vicende belliche che hanno portato all’assedio di Padova del 1509 e alla csuccessiva costruzione delle nuove mura, con le conseguenze distruttive che l’operazione ha comportato per Padova. Per spiegare poi, in questo contesto, il significato della porta, simbolo esplicito di rinascita della città (non a caso simboleggiata da una fenice), promossa dal doge stesso. E quindi vero manifesto della sua politica di riconcilòiazione. Nel racconto intervengono fra gli altri Bartolomeo d’Alviano e Giovanni Maria Falconetto, l’architetto veronese amico di Alvise Cornaro, autore per lui della famosa Loggia e forse anche dell’Odèo, che molto ricorda l’interno della porta, da lui progettata con intenti civili più che militari.

La visita - A fine racconto, per chi vorrà saperne di più, anche qui uno strumento multimediale, in questo caso un sito web costruito come un’app, permetterà di scoprire i dettagli costruttivi e decorativi dell’interno e delle due facciate della porta.

 

Scarica subito l'app gratuita MMM Padova, per iOS e Android

aggiornata e rinnovata (realizzata da Rosin355)

 

L’accoglienza e la gestione generale del Museo sono affidate agli studenti del Liceo Artistico A. Modigliani, che già dallo scorso anno partecipano al progetto. Quest’anno a loro si devono il disegno del manifesto, dei braccialetti/biglietto e di altri piccoli gadget, materiali oppure virtuali messi a disposizione di visitatori.

L’ingresso è gratuito, ma sarà molto gradita un’offerta,che dia una misura concreta e tangibile dell’apprezzamento per un lavoro impegnativo, costato migliaia di ore di impegno appassionato.
I proventi andranno a esclusivo beneficio degli studenti del Liceo Modigliani, per finanziare ulteriori esperienze e progetti.

Il progetto è stato reso possibile dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2016 e beneficia del patrocinio del Comune di Padova e della partnership del Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova.

 

 

 

 

 

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