IAI

azioni in scena, ispirate dall'opera di Yukio Mishima

primo studio menzione speciale Premio Controscene 2010 Città di Biella.

 

Entra soprattutto il senso della verifica.

La necessità di trovare e identificare se stessi nella concretezza della carne.

Nella possibilità di squarciarla per verificarne l'occulta interiorità.

 

Partendo dalle Lezioni spirituali per giovani samurai e in particolar modo dall'Introduzione alla filosofia dell'azione, comincia un viaggio tra la vita, le parole, le azioni e le immagini che Mishima fa risuonare all'interno di un corpo già da tempo in continuo studio/rapporto tra presenza fisica e spazio. Nell'incontro e scontro con altre tecnologie, l'arte dell'estrazione della spada acquisisce valore come mezzo di indagine del profondo alla scoperta dell'essere.
 Le controverse parole di Mishima obbligano continuamente a ricercare una nuova sintonia interiore/esteriore.
 La concretezza della carne, l'illusorietà dell'identità.
 Un rituale di fluidi che da sempre scorrono dentro di noi.

 

è un testamento che lascio nel territorio della morte dove ho vissuto finora

un suicidio alla rovescia

un mezzo per recuperare la vita. (Y.M.)

 

IAI è un progetto di ricerca teatrale ispirato all'opera dello scrittore giapponese Yukio Mishima. Vedendo il proprio paese abbandonare pian piano le proprie secolari sapienze culturali a scapito di un nascente modernismo omologante, Mishima redige un manuale per preparare i giovani ad una disciplina dell'Azione ed al tempo stesso della Tradizione. Su questi spunti il progetto IAI indaga il concetto di identità personale. La formazione dell'identità dell'individuo passa attraverso il rapporto continuo tra esperienza e ideazione. La ricerca verte qui sulla giusta fusione di un modello di creazione che tragga forza delle tecniche della tradizione assieme alle scoperte della modernità, verso un nuovo Artigianato Tecnologico. Immerso nella multimedialità e persuaso da numerosi nuovi strumenti di comunicazione, l'individuo si vede costretto però a rapportarsi con un nuovo concetto di identità, un'identità virtuale, mutevole, molteplice ed intangibile. La ricerca si sposta allora nel rapporto tra corpo, fisicità, concretezza dello strumento e dello spazio ed immagine, proiezione ed illusione di sè condensata nell'attuale concetto di "avatar" virtuale.

 

Ideazione 
alessandro martinello
Con 
alessandro martinello
Composizione ed esecuzione musiche 
luca scapellato
Costumi 
claudia fabris
Produzione 
Tam Teatromusica
Contributi 
organizzazione e promozione Paola Valente
 
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