BIANCANEVE NON APRITE QUELLA PORTA

LA CONTRADA TEATRO STABILE DI TRIESTE

mercoledì 12 maggio, ore 10

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adattamento Livia Ambilino e Lorella Tessarotto
regia Daniela Gattorno
costumi Ida Visentin
musiche Giovanni Settimo
interpreti Enza De Rose, Francesco Godina, Valentino Pagliei
con l’amichevole partecipazione di Adriano Giraldi
CON MUSICA DAL VIVO

 

Teatro d’attore
Età consigliata: 4 / 11 anni
Durata: 55 minuti

 

“C’era una volta...” e per fortuna c’è ancora, la magia delle fiabe! Ironico e divertente, lo spettacolo vuole mostrare ai bambini la protagonista della celebre fiaba un po’ diversa, forse meno dolce e romantica di quella tradizionale o dei film d’animazione, ma che appassiona per la sua sbadataggine.
Lo spettacolo è un “divertissement” sul testo della fiaba originale dei fratelli Grimm ma i bambini ritroveranno il burbero Brontolo e i suoi fratelli, il cacciatore, la regina cattiva e un principe un po’ speciale.
Nella leggerezza della proposta si nasconde il tema della necessità delle scelte, delle conseguenze negative dell’invidia e della vanità e quello delle proibizioni, utili e non, che accompagnano il percorso di crescita di ognuno di noi. Un percorso tra luci ed ombre e musica, come avviene quando si cammina nel bosco, finché il sostegno degli altri e la forza dell’amore non aiutano il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

 

IL TEATRO POPOLARE “LA CONTRADA” HA UNA STORIA LUNGA: NASCE A TRIESTE NEL 1976, PER INIZIATIVA DEGLI ATTORI ORAZIO BOBBIO, ARIELLA REGGIO, LIDIA BRAICO E DEL REGISTA FRANCESCO MACEDONIO. DOPO UN INIZIO DI STAGIONE NON PROPRIO FORTUNATO CAUSA IL TERREMOTO CHE AVEVA COLPITO IL FRIULI VENEZIA GIULIA, LA COMPAGNIA DECIDE DI AFFRONTARE UN TERRITORIO ARTISTICO POCO ESPLORATO AI TEMPI: QUELLO DEL TEATRO RAGAZZI. IL SUCCESSO È COMPLETO E LA CONTRADA PROSEGUE SU QUESTA LINEA DIVENTANDO UNA PIETRA MILIARE NELLA STORIA DEL TEATRO RAGAZZI ITALIANO. NEL 1982 LA SVOLTA: CERCANDO UNO SPAZIO, LA COMPAGNIA PRENDE IN AFFITTO L’ALLORA CINEMA TEATRO CRISTALLO, ED È QUI CHE LO TROVIAMO ANCORA OGGI.

 
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